Tour operator in ansia: il Venezuela lascia a secco le auto per i turisti a Cuba Tour operator in ansia: il Venezuela lascia a secco le auto per i turisti a Cuba

La crisi economica e politica del Venezuela sta avendo un impatto significativo anche a Cuba. L’accordo che fino a qualche mese fa garantiva a Cuba di ricevere prodotti raffinati del petrolio (soprattutto benzina) in cambio di personale medico, paramedico, insegnanti o altre figure professionali specializzate, è oggi divenuto inapplicabile a causa della profonda crisi venezuelana. Come conseguenza CUPET ha annunciato scorte di prodotto a 95 ottani ormai ridotte ai minimi. Le auto per i turisti, quelle di ambasciatori e dei pochi facoltosi dell’Isola rischiano di rimanere ferme per lungo tempo.

Il destino non può dipendere dal Venezuela

Cuba produce meno della metà del prodotto raffinato di cui necessita importando la parte restante interamente dal Venezuela. Da quando il Paese è entrato in crisi, Cuba non ha attivato nessun contratto con le oil majors per ricevere diesel o benzina per il consumo interno da altri Paesi limitrofi attraverso le grandi società di shipping internazionale anche di proprietà italiana come Premuda o d’Amico International Shipping, (in questi giorni impegnato in un aumento di capitale).

Allarme auto a noleggio e pacchetti fly and drive

Una situazione che pone molti interrogativi ai tour operator in vista della stagione estiva: i pacchetti fly and drive sono quelli che rischiano di più. In assenza di una benzina con almeno 95 ottani, le auto moderne messe a disposizione dei turisti rischierebbero gravi danni ai motori e quindi con ogni probabilità rimarranno fermi nei parcheggi delle compagnie di autonoleggio locali: Cubacar, Havanautos, Gaviota e Rex.

Sui siti di Havanatur, Press Tours o Settemari non registriamo note informative su questo tema ma siamo pronti a scommetere che quanto prima potrebbe presentarsi con una certa gravità questo problema.

Un fenomeno che potrebbe però dare ulteriore impulso e profitto ai taxi particulares che essendo auto con una media di 50 anni di vita non hanno problemi ad utilizzare gasolio di basso livello qualitativo. Una situazione che porterà all’aumento ulteriore dei prezzi delle corse già notevolmente lievitate con l’arrivo massiccio dei nordamericani.

Resterà da vedere come riusciranno ad attrezzarsi i noleggiatori locali  ai quali tutti i tour operator si rivolgono per i loro pacchetti turistici. I pacchetti fly and drive sono molto richiesti dai turisti che preferiscono una vacanza in libertà scegliendo di pernottare nelle case particular per scoprire meglio la vera Alma de Cuba.

Redazione

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