La sexy Rodriguez e lo spirito cubano di Fast & Furious 8 La sexy Rodriguez e lo spirito cubano di Fast & Furious 8

Nessuno come Michelle Rodriguez poteva incarnare la testimonial perfetta per lanciare Fast & Furious 8, dal 23 agosto in vendita in Italia in dvd e blu-ray, con un contenuto extra inedito intitolato”Lo spirito cubano”.

Il colossal che in meno di venti giorni dalla sua premiere ha già incassato oltre il miliardo di dollari nel mondo è arrivato nelle sale italiane il 14 aprile, ci porta a bordo di auto americane degli anni 60 modificate e pronte a sfecciare in tipico stile Fast&Furious per le strade dell’Havana Vieja e lungo il Malecon.

Chi è stato spesso a Cuba sorriderà nel vedere cimeli storici raggiungere velocità e performance inimmaginabili considerando il 90% del parco auto cubano, generalmente “acciaccato” e spesso in riparazione.  A Cuba infatti non puoi possedere un’auto senza conoscere un po’ di meccanica.

Michelle Rodriguez la prima ad essere contaminata dallo spirito cubano ha realizzato un divertente video promozionale di Cuba facendosi accompagnare su un’auto americana nelle strade dell’Havana.

La trama

La trama racconta di Dom e Letty, felicemente sposati, che si godono la loro luna di miele a Cuba, disimpegnandosi in corse spericolate nell’Havana Vieja e lungo il Malecon. Dom (interpretato da Vin Diesel)  viene avvicinato da una doona in realtà una terrorista che lo obbliga a lavorare per lei. Ma la famiglia di Vin Diesel non starà a guardare.

Scene mozzafiato, riprese in elicottero di un Havana tirata a lucido ed inseguimenti tra le macchine d’epoca americane sul Malecon rappresentano la definitiva consacrazione della nuova era di Cuba nella sua apertura alla potenza Yankee.

Ma il riavvicinamento tra USA e Cuba è un altro fim

O almeno così sembrerebbe: se il business porta flussi economici e immagine alla Grande Isla, a livello politico torna di attualità la richiesta degli Stati Uniti di garanzie dal punta di vista dei diritti umani, riaprendo un contraddittorio mai caro al governo cubano, e che sembra chiedere invano anche l’intervento della Santa Sede.

Qui lo spirito cubano non ha ancora fatto breccia.

Redazione

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