A Cuba il denaro è ancora solo di carta A Cuba il denaro è ancora solo di carta

La gestione del denaro, l’uso delle carte di credito e dei bancomat, la ricezione delle rimesse dirette continuano a rappresentare un elemento di difficoltà a Cuba. Nel corso del periodo post-dichiarazione del riavvicinamento tra Stati Uniti e Cuba molte organizzazioni internazionali avevano annunciato di attivare i propri servizi finanziari sull’Isola in pochi mesi.

Ad eccezione di qualche banca basata in Florida con interessi di investimento a Cuba, e dopo oltre due anni poco è cambiato: le carte di credito rappresentano un metodo inusuale e molto caro da usare sia per cambiare denaro sia per pagare nei ristoranti o nei negozi che vendono in CUC. Di American Express che aveva annunciato il suo ingresso a Cuba non si registra nessuna traccia. Fuori dagli uffici di cambio (Cadeca) in calle Obispo all’Havana le lunghe code di turisti confermano la difficoltà di poter gestire il denaro sull’Isola.

I bancomat sono contati e spesso occorre (anche in questo caso) fare lunghe code per riuscire a prelevare con un limite di 250 CUC, facendo attenzione a non imbattersi negli ATM caricati solo con biglietti del valore di 5 pesos convertibili i grado di trasformare il portafoglio in una fisarmonica.

Da Western Union nessuna novità

Relativamente alle rimesse dirette, altra promessa ad oggi caduta nel vuoto arriva da Western Union, società internazionale operativa a Cuba ma solo per invii di denaro dagli Stati Uniti. Nel mese di Aprile 2016 aveva annunciato di allargare l’invio anche dagli altri Paesi (Italia compresa) ma allo stato attuale nulla è cambiato. Sul sito internet della società una volta tentato di inviare il denaro compare il seguente messaggio “Siamo spiacenti, al momento il servizio di trasferimento di denaro online non è disponibile verso il paese scelto”.

Trasferimento di credito tra cellulari

Un fenomeno che sta invece prendendo piede solo tra cubani però è la possibilità di trasferire piccole somme da cellulare a cellulare grazie ad un’opzione messa a disposizione da Etecsa senza bisogno di un’App.

Trattasi di un modello simile a quello sperimentato in Italia da UBI Banca e SIA e poi diffuso ad altre banche, che necessita semplicemente di avere in rubrica telefonica il numero del destinatario. Il credito telefonico che rappresenta uno dei beni più preziosi a Cuba è quindi una modalità che consente di barattare oggetti di piccolo importo o saldare qualche debito spostando CUC di telefonate o sms. Un metodo che può non costare nulla al mittente, se come spesso accade il credito stesso è arrivato grazie a qualche gentile donazione di parenti o amici che vivono all’estero.

Redazione

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