Il triste destino delle compagnie aeree che volano a Cuba Il triste destino delle compagnie aeree che volano a Cuba

Mai come oggi Cuba vanta un numero così ampio di compagnie aree che volano dall’Italia. Da un’analisi del Trade magazine Travel Quotidiano sarebbero 4 i vettori che settimanalmente portano i turisti italiani (senza effettuare scalo) agli aeroporti de l’Havana, Cayo Largo, Holguín, Santa Clara, Santiago de Cuba, Varadero e Cayo Coco.

L’articolo pubblicato online il 27 aprile ha senz’altro un’ottica per addetti ai lavori: vuole informare le agenzie di viaggio che l’offerta dei tour operatori è ampia e articolata in grado di coprire tre aeroporti italiani (Milano Malpensa, Roma Fiumicino e Verona) e soddisfare dunque un grande numero di clienti.

Ma chi viaggia abitualmente a Cuba, per famiglia o per affari, e quindi non si affida ai tour operator o alle biglietterie delle agenzie di viaggio, sa bene che questa abbondanza non significa molto spesso ne tariffe vantaggiose, e neppure una vera disponibilità.

Una prima ragione è proprio dovuta agli accordi delle compagnie aeree con i tour operator o adesso anche con le compagnie di crociera che, come “denuncia” Travel Quotidiano. Msc crociere ha sviluppato in meno di due anni la sua offerta su Cuba monopolizzando i due voli settimanali di Alitalia e uno di Meridiana. Provare a prenotare un volo su Alitalia.com per L’Avana è pressoché impossibile: voli non disponibili o tariffe alle stelle.

Tornando alle dinamiche dell’offerta, va inoltre detto che molto spesso alcuni voli venduti dalle altre compagnie sono in code-share con altri vettori che cercano di compartecipare al riempimento dell’aereo e ottenere margini operativi non sempre scontati.

Quale futuro?

Ad uno scenario solo apparentemente ricco di scelta si aggiunge l’ulteriore punto di domanda rispetto alla solidità delle compagnie aeree. Citare Alitalia in questi giorni è assai scontato ma inevitabile. La Compagnia che per anni ha in maniera miope non considerato la rotta sull’Havana aveva deciso il 26 novembre scorso di inaugurare un volo bi-settimanale (poi scopertosi essere praticamente a totale appannaggio di MSC). Oggi la Compagnia che si avvia al Commissariamento e con il probabile spezzatino dei propri assets potrà vendere i diritti di volo sull’Havana per fare profitto.

Che dire poi di Blu Panorama fallita tecnicamente già da diversi anni ma che continua ad operare in un futuro mai certo, con una leadership incontrastata di traffico dall’Italia a Cuba. Storia analoga anche per Meridiana (salvata e ricapitalizzata numerose volte) e di Livingstone che si è spenta nEl 2010.

Anche la Neos ha avuto i suoi problemi connessi a quelli di Alpitour, tour operator in grande rilancio dopo l’acquisizione da parte di Tamburi.

Per i viaggiatori italiani non resta dunque che affidarsi alle compagnie aeree straniere, fare scali negli hub europei di Parigi, Amsterdam, Francoforte, Berlino o ora anche Istanbul per viaggiare un po’ più sereni e magari sfruttare qualche miglia accumulata in occasione dei voli precedenti per ottenere una classe migliore o una sosta in una lounge aeroportuale. Per chi cerca tariffe ancora più scontate uno scalo a Mosca o a Toronto rimane sempre un’ipotesi al patto di allungare notevolmente non solo la rotta ma anche il tempo di viaggio (che arriva a 36-38 ore).

In attesa delle compagnie aeree low-cost

Una variabile che potrebbe presto scompigliare le carte di un mercato ormai consolidato è rappresentato dalle compagnie aeree low-cost. La provocazione di Ryanair di lavorare per un volo da Londra a New York a poche centinaia di euro è diventata realtà con la nascita di Level, la compagnia aerea low-cost di proprietà di Iberia che ha lanciato la sua offerta dalla Spagna a Punta Cana (Repubblica Dominicana) per soli 99 euro.

Si tratta di una tariffa no-frills senza scelta del posto e senza bagaglio in stiva. Sicuramente stiamo assistendo ad un’astuta operazione di marketing per lanciare il vettore che non potrà rappresentare la normalità ma certamente un modo per rendere il mercato ancora più competitivo a vantaggio dei viaggiatori.

Redazione

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